Cos’è la cartomanzia e quali sono le sue origini? Fin dall’antichità troviamo testimonianze del forte collegamento fra l’umanità ed il divino. Le pratiche divinatorie si sono sviluppate e radicate parallelamente alla storia dell’uomo e alla sua sete incessante di trovare risposte a molteplici domande. La divinità è sempre stata intesa come bussola al proprio procedere e come strumento di comprensione della realtà fenomenica ed anche psicologica.

L’arte di indovinare non era impossibile all’uomo, il cui spirito, secondo la filosofia, poteva conoscere molte cose future.
– Chilone Di Sparta

L’individuo nel tempo ha creato e ricercato l’utilizzo di uno strumento che gli permettesse di collegarsi a queste forze primordiali: i cosiddetti “simboli”. I simboli sono considerati nelle arti divinatorie il linguaggio con cui il divino comunica con l’umanità.

Con tale fine nasce la cartomanzia, ovvero la predizione e la comprensione della realtà passata, presente e futura, mediante simboli raffigurati su carte.

Cos’è la cartomanzia (definizione)

La cartomanzia è un metodo di divinazione effettuato tramite la consultazione di un mazzo di carte che possono essere tarocchi, carte italiane, carte cosiddette francesi, o speciali carte illustrate dette Sibille.

L’origine etimologica della parola trova radici nella tradizione greca. La parola cartomanzia è composta da carto e manzia: se la prima indica appunto le carte, la seconda deriva dalla parola greca manteia che significa profezia.

Storia della cartomanzia

La vera storia della cartomanzia resta tutt’oggi misteriosa. Sulla sua nascita, in particolare, si sa ben poco.
Secondo alcune testimonianze, questa pratica divinatoria affonderebbe le proprie radici in tempi antichissimi. Addirittura c’è chi ne collega l’origine all’ermetica tradizione sumera.

Altre fonti attribuiscono la paternità della pratica cartomantica all’antica cultura egizia risalente al 22-esimo secolo a.C., configurando i geroglifici come “simboli” che venivano utilizzati anche a scopo divinatorio.

Importanti testimonianze risalenti al XII secolo sono state rinvenute in Cina e sono riconducibili alla presenza e all’uso del papiro come supporto grafico. Tra le fonti più rilevanti comprare il libro I Ching: secondo alcuni studiosi, gli esagrammi contenuti in questo testo di saggezza costituirebbero i predecessori dei tarocchi odierni.

La Cartomanzia moderna

Le prime testimonianze certe, inerenti la nascita della cartomanzia intesa in chiave moderna, compaiono in Spagna verso la fine del XV secolo mediante la diffusione del primo mazzo di carte, le Mamelucche.
Le Mamelucche erano nate per fini puramente ludici, quindi come mazzo di carte da gioco per le corti europee, ma in un secondo momento furono utilizzate per le pratiche divinatorie, seppure usate di nascosto.

Questo mazzo era costituito da 40 carte divise in 4 semi: spade, bastoni, denari e coppe. Ogni seme era caratterizzato da 10 carte, di cui tre raffiguravano carte di corte, ovvero un Re un viceré ed un cortigiano.

Le carte mamelucche sono considerate le antenate degli attuali tarocchi.

Sul finire del XV secolo compaiono i Tarocchi di Marsiglia conosciuti anche come tarocchi Veneziani.
Questo mazzo di carte era composto da 22 Arcani Maggiori e 56 Arcani Minori per un totale di 78 carte dette anche “lame”.

È solo nel XVIII secolo che la cartomanzia, ormai diffusa, divenne materia di studio. I primi testi dedicati alla cartomanzia furono pubblicati in Francia, dove la cartomanzia trovò terreno fertile ed ampio pubblico. Si narra che perfino la moglie di Napoleone Bonaparte, Giuseppina di Beauharnais, fosse solita consultare famose cartomanti del suo paese, fra cui la Lenormand.

La sensitiva Marie Adélaide Lenormand fu una fra le grandi figure di riferimento per la diffusione della cartomanzia francese dell’Ottocento. Ella realizzò 36 tavole (carte), conosciute oggi in tutto il mondo con il nome di Le Petit Lenormand di cui fornì un dettagliato sistema di lettura.

Attualmente la cartomanzia telefonica è la più diffusa perché permette a chiunque di potere ottenere un consulto con la carte a distanza, senza il bisogno di doversi recare in uno studio. Questo rende la lettura più semplice per il consultante, più economica, più veloce e al riparo da sguardi indiscreti (privacy).

Il ruolo della cartomante

Per la lettura e l’interpretazione dei tarocchi il ruolo e le competenze della cartomante sono fondamentali, in quanto lei incarna l’interprete della lingua con cui comunica il divino.

Le carte leggono le ombre delle cose, degli avvenimenti… Quel che io posso fare è aiutare la gente a cambiare la posizione della luce e così, con una libera scelta, a cambiare le ombre. In questo credo davvero: si possono cambiare le ombre.
– Tiziano Terzani